passoscuro

   apoditticamente scorretto


giovedì, 05 marzo 2009
 

Divagazioni postume di Filippo Ottonieri

Una vita che mi atteggio, che metto in disordine, che mi rado male, ma soprattutto mi atteggio, bevo tè sbagliato, compro tè giusto, lascio una tazza e una tazzina come un otto rovesciato sulla scrivania a far pendant e lascio un paio d'ore le fette biscottate a sedimentare con la marmellata sma, un vago sentore tra i denti, un po' come le donne che si autodefiniscono stronze tanto per far brillare quei dieci-quindici anni di splendore prima di imbracciare la menopausa e il rosario.
(Per la vecchia dirimpettaia: il cesto con le mollette non serve, non hai mai steso un cazzo negli ultimi quattro mesi. Forse è un elemento di design tra i due condizionatori e la caldaia.)
Chi minchia è Shakira? Che cosa dicono tutte le canzoni in Inglese? Se esiste l'inferno ci sarà un girone per chi parcheggia sulle strisce, per chi fa la matriciana con la pancetta e la cipolla, per chi usa gli infissi in alluminio anodizzato?
postato da GiacominoLosi | 08:40 | commenti (17)
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