passoscuro

   apoditticamente scorretto


martedì, 07 luglio 2009
 

Dal diario di Wittgenstein

1. Certo, dopo aver assaggiato le pesche tabacchiere ogni frutto sembra un Ersatz[...]
24. Se io dico che i laziali sono brizzolati e con le basette, questo non vuol dire che io non possa supporre un laziale senza queste caratteristiche. Posso anche pensare che esista un laziale che abbia fatto solo dieci anni in B, ma questo non ne fa un laziale non-caratteristico.
25. Se io dico che i laziali non-brizzolati sono per forza argomentativi, non dico che un laziale non-argomentativo debba essere non-brizzolato. Sembra la supercazzola, ma ho ragione. Dimostrare.
[...] 345. Adoro le donne che cercano di metterti in difficoltà. Sai, quelle permalose, che usano i punti fermi. Quelle che precisano sempre, che se non ti ricordi che cosa mangiano a colazione dopo cinque minuti di chiacchiera si adontano, quelle che ti trattano male e come se dovessi dimostrare qualcosa, che traggono conclusioni, quelle che ti dicono di sì ma in realtà è un sì che va letto alla lente del contesto, della puntualizzazione seguente al ciclo della luna che quel giorno era opposta e si è incrociata con un energumeno che ha pestato loro l'incauto alluce uscito fuori dalle infradito, e che dunque ti trattano male perché è destino. Le adoro. Almeno per i primi dieci minuti.
346. Che poi è noto che a me piace il pèsce.[...]
367. L'ispettore Derrick vestiva benissimo.[...]
531. Non è che perché lavoro a casa tutto il giorno vuol dire che non faccio un cazzo e che dunque posso pisciarti il cane.[...]
545. Ma alla fine il teorema di Fermat non era tutta sta gran cosa.
546. Mi sarebbe piaciuto essere chiamato «Gino», per brevità. My name is Gino, Gino Wittgenstein. Informarsi se è possibile.
postato da GiacominoLosi | 12:42 | commenti (38)
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