passoscuro

   apoditticamente scorretto


giovedì, 25 giugno 2009
 

Twilight

Per C. sono evidentemente un oggetto sessuale. Mi chiama e finiamo a letto, senza spiegazioni per due mesi di chiacchiere irritanti e di domande su cosa fai di bello. La cosa dovrebbe lusingarmi: oggetto sessuale per trentacinquenni, ecco un'onorata carriera. E pensare, mi dico osservandomi mentre mi muovo, scompostamente ma non senza eleganza, e mi osservo, appunto, godendomi dunque a malapena la metà della faccenda, che pochi mesi fa ero cotto, rovente, incandescente, come direbbe Falstaff, e adesso sono solo rovente e incandescente per via del fatto che fa caldo, come una buona lama di Bilbao nello spazio di un panierin di dama.
D'altronde questi sono i tempi e io evito di ri-intossicarmi, pensando al tuo fondoschiena un po' flaccido come memento mori, segno di rivoluzioni epocali. I movimenti ripetitivi non sono senza interesse, se solo si potesse tracciare un grafico ne verrebbe fuori un disegno di puro ornato, una greca imbizzarrita. E poi, come sempre, dopo, hai da fare in breve, fosse mai che possiamo permetterci, dopo la transazione eseguita con successo, un'ora di più oltre i progetti. La cosa però mi diverte: è ancora pomeriggio e ho un'ora di passeggiata davanti a me. Una stretta di mano, in grande amicizia, e come l'Enterprise via verso nuove avventure. Il teletrasporto, però, non l'hanno inventato ancora.
postato da GiacominoLosi | 08:35 | commenti (4)